IGIENE ORALE E PREVENZIONE QUOTIDIANA

Pulirsi regolarmente e correttamente i denti più volte al giorno è l’unico modo per mantenere la bocca in buona salute.
Scopriamo l’importanza degli strumenti di igiene orale da utilizzare ogni giorno.

La placca si rimuove con le giornaliere manovre di igiene orale domiciliare: spazzolamento dei denti, uso di filo o spazzolino interdentale, collutorio, se consigliato. Il tartaro, invece, deve essere eliminato ambulatorialmente con specifici strumenti durante il trattamento di igiene orale professionale.

I denti andrebbero lavati dopo ogni pasto. La pulizia dei denti, prima di coricarsi la sera, è uno dei momenti essenziali dell’igiene orale: durante la notte, infatti, la riduzione della secrezione salivare e dei movimenti di guance e lingua favoriscono lo sviluppo dei batteri e del loro accumulo sulle superfici dentarie (placca batterica).

Impariamo l’importanza degli strumenti

• Lo spazzolino da denti
• Filo interdentale
• Raschietti linguali
• Dentifricio
• Collutori
• Spazzolino interdentale
• Spazzolino elettrico
• Pastiglie rivelatrici
• Irrigatori orali
• Aghi passafilo

Lo spazzolino da denti
È lo strumento più importante perché rimuove in modo meccanico i residui di cibo e di placca batterica. Per essere efficace deve avere caratteristiche ben specifiche: innanzitutto, il manico diritto, una testina poco ingombrante per raggiungere facilmente ogni parte della bocca, e ciuffi ben distinti di setole artificiali abbastanza morbide e arrotondate in punta. Le setole devono essere integre, di pari lunghezza e perfettamente dritte. Non appena perde queste caratteristiche, e comunque non oltre i due mesi, lo spazzolino va cambiato.

La tecnica di spazzolamento è molto importante.
Tutti i denti devono essere puliti accuratamente, comprese le superfici interne. Non spazzolare con troppo vigore e non usare spazzolini con setole dure per non procurarsi abrasioni al colletto del dente, lesioni alle gengive e piccoli traumi alla mucosa della bocca che possono favorire la formazione di ulcerazioni (afte).

Filo interdentale
È essenziale per pulire perfettamente gli spazi tra un dente e l’altro, dove non passa nemmeno lo spazzolino interdentale (scovolino). Il filo interdentale è disponibile in diversi tipi: non cerato, cerato (indicato per chi ha molte otturazioni o i denti accavallati perché scivola meglio), a nastro spugnoso (per rimuovere più placca, particolarmente indicato per i giovani) o a segmenti differenziati per l’impiego negli spazi interdentali di difficile accesso o sotto protesi fisse o ponti (SuperFloss).

Raschietti linguali
L’igiene orale domiciliare non deve trascurare la pulizia della lingua, che va spazzolata delicatamente, meglio se con appositi strumenti, per rimuovere i residui di cibo, ma soprattutto i micro organismi che si annidano nelle piccole irregolarità presenti sul dorso della lingua e che spesso sono responsabili dell’alito cattivo.

Dentifricio
È opportuno scegliere un dentifricio in base alle esigenze del paziente.
È importante che il dentifricio non sia abrasivo. Quelli qualificati come “sbiancanti” sono invece notevolmente abrasivi (se necessario è bene utilizzarli solo saltuariamente, per togliere dallo smalto le macchie di tè, di caffè, di fumo o di certi farmaci). L’impiego costante di sostanze abrasive può per contro produrre erosioni al colletto e alla corona del dente.

Colluttori
Gli sciacqui, di qualsiasi natura essi siano, non rimuovono la placca batterica e perciò non sostituiscono lo spazzolino o il filo interdentale. Vanno considerati prodotti ausiliari che possono essere impiegati dopo essersi lavati i denti (non “anziché lavarsi i denti”).
I collutori a base di clorexidina si usano solo dopo un intervento odontoiatrico o in caso di infezioni, e per periodi limitati di tempo e comunque su prescrizione dell’odontoiatra; l’uso continuato di alcuni tipi di collutori contenenti clorexidina, provoca l’ingiallimento dei denti e delle protesi entro poche settimane dal loro utilizzo.

Spazzolino interdentale o Scovolino
Serve per rimuovere residui alimentari e la placca da zone difficili da raggiungere, come le superfici tra due denti adiacenti o poco distanti tra loro. Lo scovolino, cilindrico o conico con setole disposte a spirale, può essere montato su un supporto rigido e con diverse misure, per adattarsi ai diversi spazi in cui deve penetrare. Alcuni tipi sono indicati per la pulizia di apparecchi ortodontici fissi.

Spazzolino elettrico
Il moto alternato trasmesso dal motore permette una buona pulizia delle parabole gengivali, raggiungendo più facilmente gli spazi interdentali.

Pastiglie rivelatrici
La placca batterica è poco visibile a occhio nudo. Per individuarla si può ricorrere a particolari pastiglie che contengono un colorante innocuo: sciolte in bocca, colorano di rosso la placca mettendo in evidenza le zone non completamente pulite.

Irrigatori orali o Idropulsori
Gli apparecchi a getto d’acqua (irrigatori orali o idropulsori) asportano i grossi residui alimentari e la placca non rimossa dallo spazzolino. Da soli, tuttavia, non sono assolutamente in grado di rimuovere la placca batterica presente. Consentono però la rimozione dei residui di cibo che si accumulano sotto le protesi fisse e gli apparecchi ortodontici e possono essere buoni veicoli di sostanze antibatteriche (es. clorexidina) per l’irrigazione e la disinfezione, su indicazione medica, di tasche parodontali profonde.

Ago passafilo
Ago con ampia cruna flessibile in nylon realizzato per aiutare il paziente ad inserire il filo interdentale sotto i ponti o tra le corone